Provincia
Quote rosa, approvata mozione
È stata approvata a larga maggioranza, nonostante qualche voto di astensione da parte di alcuni esponenti nel centrodestra, la mozione che chiedeva alla Provincia un impegno per garantire, già dalle prossime nomine, l’equilibrio di rappresentanza tra uomini e donne nei consigli d’amministrazione e nei collegi sindacali delle società e degli enti partecipati dalla Provincia di Milano.
“Sono soddisfatta – commenta Diana De Marchi, consigliera provinciale Pd e prima firmataria della mozione – della scelta presa dalla maggior parte dei consiglieri che oggi hanno chiesto all’amministrazione provinciale di bilanciare la parità tra i generi. Si tratta di rendere effettivo un diritto previsto dalla legge bipartisan approvata nel 2011 (n.120), di cui manca ancora il regolamento attuativo”.
“Della parità tra donne e uomini – aggiunge De Marchi - si parla molto, ma per avere risultati servono anche leggi che rompano un sistema che predilige la presenza maschile nei luoghi di comando e che fa fatica ad essere superato. Ai detrattori che non sono mancati oggi, rispondo che non si parla di tutelare debolezze, ma di valorizzare saperi e talenti che possono portare nel nostro Paese quel grande cambiamento e quell’innovazione di cui ha bisogno”.
“Sono convinto – conclude Matteo Mauri, capogruppo del Pd a Palazzo Isimbardi -che le istituzioni per prime debbano dare l’esempio con segnali chiari per ridurre le evidenti difficoltà delle donne, a parità di capacità, ad essere rappresentate nei luoghi dove si decide. Occorre un cambiamento culturale che deve vedere protagonisti anche gli uomini”.
È stata approvata a larga maggioranza, nonostante qualche voto di astensione da parte di alcuni esponenti nel centrodestra, la mozione che chiedeva alla Provincia un impegno per garantire, già dalle prossime nomine, l’equilibrio di rappresentanza tra uomini e donne nei consigli d’amministrazione e nei collegi sindacali delle società e degli enti partecipati dalla Provincia di Milano.“Sono soddisfatta – commenta Diana De Marchi, consigliera provinciale Pd e prima firmataria della mozione – della scelta presa dalla maggior parte dei consiglieri che oggi hanno chiesto all’amministrazione provinciale di bilanciare la parità tra i generi. Si tratta di rendere effettivo un diritto previsto dalla legge bipartisan approvata nel 2011 (n.120), di cui manca ancora il regolamento attuativo”.
“Della parità tra donne e uomini – aggiunge De Marchi - si parla molto, ma per avere risultati servono anche leggi che rompano un sistema che predilige la presenza maschile nei luoghi di comando e che fa fatica ad essere superato. Ai detrattori che non sono mancati oggi, rispondo che non si parla di tutelare debolezze, ma di valorizzare saperi e talenti che possono portare nel nostro Paese quel grande cambiamento e quell’innovazione di cui ha bisogno”.
“Sono convinto – conclude Matteo Mauri, capogruppo del Pd a Palazzo Isimbardi -che le istituzioni per prime debbano dare l’esempio con segnali chiari per ridurre le evidenti difficoltà delle donne, a parità di capacità, ad essere rappresentate nei luoghi dove si decide. Occorre un cambiamento culturale che deve vedere protagonisti anche gli uomini”.
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